IL SENSO DEI LUOGHI

UNA GEOGRAFIA EMOTIVA

Accanto ad un territorio reale esiste un territorio personale in cui è possibile riconoscersi.
Un territorio che si legge come un’autobiografia: scritta nella sistemazione paesistica, nella suddivisione degli spazi (vigneti, giardini, viali), nel modellamento di colline con lo scopo di creare e sfruttare i ripiani panoramici, nella ristrutturazione delle case pensate per figlie e figli. Sempre coniugando funzione ed estetica.

LE MIE MARCHE

Le Marche sono la terra dei miei amati genitori, della mia giovinezza e il luogo in cui ho desiderato tornare, per sentirmi più vicino a loro. Alla ricerca di relazioni, fatti di famiglia, lavoro, amicizie talvolta consolidatesi proprio durante le cacce a Il Casone negli anni Cinquanta, quando ancora non sapevo che un giorno quella tenuta sarebbe divenuta di mia proprietà.

Le Marche sono una terra silenziosa, ma piena di carattere.
In esse ho visto la possibilità di un transfert, di lasciare un segno della mia visione dell’esistenza e di una storia personale che è anche storia della mia famiglia.

IL FASCINO DI UNA IMPRESA

La mia terra si è fatta plasmare e mi ha plasmato, trattenendomi e ispirandomi idee e progetti sempre nuovi, tra cui l’ennesima sfida della mia vita: produrre vino. Ho coltivato questo nuovo sogno con il fermo intento di creare qualcosa di importante.

Abituato a muovermi in tutt’altri scenari, ho imparato così ad accettare i ritmi della natura rallentando i miei, impegnando risorse interiori e finanziarie ingenti per ottenere il meglio che questa terra può generare.
Oggi nella proprietà de Il Pollenza nulla è casuale: un grande albero, le rose, le sculture, siepi, file di cipressi e di tigli, sono altrettanti riferimenti a persone, incontri, momenti che hanno nutrito e scandito i miei anni della maturità.

SCOPRIRE
LA CANTINA

Nella tranquillità di una campagna mite e seducente, a Il Pollenza le esperienze sensoriali si intrecciano.
Al piacere della degustazione dei vini rossi, forti, di carattere e complessità, o dei bianchi, freschi e profumati, si unisce quello della vista: dei colori delle stagioni, di sempre nuovi tagli di luce, del volo maestoso dei rapaci o delle coreografie di storni che si librano nel cielo.
Quattro sono i possibili percorsi di visita e degustazione, guidati dal personale della cantina nell’ampia sala dedicata agli assaggi.

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