La passione ritrovataIl Conte
La famiglia Brachetti discende da un’antica casata marchigiana, originaria del Veneto. Dopo una lunga esperienza in altri prestigiosi settori commerciali, che gli hanno concesso di realizzare opere e infrastrutture tra le più importanti in Europa, il conte Aldo Brachetti Peretti ha deciso di riprendere le tradizioni vitivinicole della famiglia.
Il ritorno alla terra d’origine dove la famiglia ha ereditato dei terreni agricoli, è l’inizio della storia de Il Pollenza. La tenuta viene nel tempo ampliata con nuovi terreni e costruzione di ville per la famiglia, arricchendo una delle campagne più belle d’Italia, il luogo ideale per una cantina d’avanguardia, oggi conosciuta ed apprezzata per la qualità dei vini prodotti.
IL RICHIAMO PER LE MARCHE
A metà degli anni ‘70 il conte comincia a sentire sempre più urgente il forte richiamo verso l’antica Marca, sua regione di origine e decide così di dare vita ad una cantina in una tenuta splendida a metà strada tra il mare Adriatico e i Monti Sibillini. Nasce così il progetto Il Pollenza. La cantina richiama, insieme allo stemma araldico di famiglia, anche il motto “per angusta ad augusta”.
PREZIOSI E ILLUSTRI ENOLOGI
Dal 1997 il famoso enologo Giacomo Tachis diventa consulente e collaboratore della cantina e resterà il riferimento non solo per la produzione vinicola, ma anche per l’assetto della cantina, fino al 2007, quando gli succederà egregiamente un altro illustre enologo, Carlo Ferrini. La cantina verrà costruita tecnologicamente all’avanguardia con i fermentini in cemento a temperatura controllata e una barricaia realizzata sotto la sala di vinificazione.
IL PRIMO VINO DELLA CANTINA
Il 2001 segna il primo anno di produzione del vino Il Pollenza. Un vino dal taglio bordolese, affinato in barrique di rovere francese, subito apprezzato tra i grandi vini dalla critica nazionale e internazionale.


